L’ETERNEIDE – gli operai pugliesi all’Eternit di Niederurnen (CH)

 L’ETERNEIDE

gli ex-operai pugliesi dell’Eternit e l’amianto svizzero di Niederurnen

eternit (1)Di storie da raccontare ce ne sono maledettamente troppe, ci siamo soffermati sulle più emblematiche, forse le più dolorose, con la convinzione che tali storie debbano aprire un grande momento di riflessione su questa drammatica vicenda che per emergere ci ha messo 50 anni e che ha distrutto la vita di migliaia di uomini, donne e bambini. Abbiamo approfondito lo studio avvalendoci di oncologi esperti (Dott. Castellano) che tuttora collaborano con l’associazione Emigranti esposti e Familiari salentini Vittime amianto Svizzera, studiato le patologie amianto-correlate e raccolto numerosi documenti che rendono assordante il silenzio studiato a tavolino sulle conseguenze provocate dall’amianto. Il documentario si avvarle della collaborazione di Bruno Pesce, portavoce Associazione vittime amianto di Casal Monferrato la quale, con l’aiuto del Procuratore Capo di Torino Raffaele Guariniello, anch’egli intervistato, dopo 30 anni è riuscita a far emergere la verità e a dare ai nostri concittadini la possibilità di iniziare un nuovo procedimento giudiziario a carico dei vertici della fabbrica svizzera. 

I lavoratori Salentini possono ora sperare di ottenere giustizia.

La Mexapya Produktio dopo il documentario d’esordio In Nome Del Padre torna ad affrontare il tema degli emigranti in Svizzera, stavolta però prediligendo lo stile d’inchiesta, in questo caso rispetto alla lotta che stanno portando avanti i lavoratori pugliesi ex-operai della fabbrica dell’Eternit emigrati a Niederurnen tra gli anni ’60 e gli anni ’80, per ottenere giustizia e diritti.

eternit

Sperimentiamo per la prima volta la formula del crowdfunding a beneficio della distribuzione di questo lavoro: a fronte di ogni quota da 10 euro verranno corrisposte due copie del documentario a lavoro ultimato:

http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1831.html

Pensiamo che la pratica delle produzioni dal basso garantisca anche una maggiore libertà d’espressione e una reale condivisione dei temi trattati e delle proposte avanzate. Chiediamo a quanti hanno apprezzato il nostro primo lavoro di contribuire alla realizzazione di questo nuovo documentario e di collaborare alla divulgazione dei suoi contenuti.

www.mexapya.net

info:

mexapya@gmail.com

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